L’opera di Matteo Negri prende forma a partire dal gioco e dalla costruzione condivisa, trasformando un elemento iconico come il Lego in un’esperienza partecipata. L’artista ha invitato i Campers a “costruire le costruzioni”: un processo creativo che diventa gesto, colore e relazione.
Attraverso l’uso della carta e di cromie accese, i partecipanti hanno realizzato moduli che richiamano l’estetica del Lego, ricomposti poi in una struttura più grande, quasi architettonica. Il risultato è una composizione che dialoga con l’astrazione geometrica, evocando un immaginario vicino a quello di Mondrian, ma filtrato attraverso spontaneità, gioco e libertà espressiva.
L’opera diventa così un campo di sperimentazione in cui il linguaggio dell’arte incontra quello dell’infanzia: costruire significa immaginare, collaborare, dare forma a un’idea comune.